Il 4 settembre 2026, ultimo giorno della finestra portoghese, l’Estrela da Amadora ha annunciato l’arrivo in prestito di Jeremy Arévalo dal VfB Stoccarda: una stagione, nessuna opzione di acquisto. Otto mesi prima lo stesso giocatore era stato comprato dal Racing Santander per una cifra che la stampa tedesca colloca intorno ai 7,5 milioni di euro, con un contratto fino al 2031.

Fra le due date ci sono sette presenze in Bundesliga, nessun gol, e la decisione del club di destinarlo alla squadra riserve per il 2026/27. È da lì che conviene partire.

La carta d’identità

VoceDettaglio
NomeJeremy Alberto Arévalo Mera
Nascita19 marzo 2005, Maliaño, Spagna
Età21 anni
Altezza1,82 metri
RuoloAttaccante
NazionaleEcuador, 3 presenze, esordio nel novembre 2025
Club di proprietàVfB Stoccarda, contratto fino al 30 giugno 2031
PrestitoCF Estrela da Amadora, stagione 2026/27, senza opzione
Racing Santander37 presenze e 8 gol in prima squadra, 56 e 6 nella squadra B
Stoccarda7 presenze, 0 gol

Il salto che non è riuscito, per adesso

La traiettoria di Arévalo fino a gennaio era pulita: due stagioni fra la squadra B e la prima del Racing Santander, con otto gol in trentasette partite in una seconda divisione spagnola che è un campionato duro per un attaccante giovane, e una crescita continua. Su quei numeri lo Stoccarda ha investito una cifra di prima fascia per un ventenne di Segunda División e gli ha dato un contratto lungo cinque anni e mezzo.

I sette mesi successivi hanno raccontato un’altra storia: sette presenze, nessun gol, e il posto nelle gerarchie mai conquistato. Non è un caso raro, ed è utile leggerlo senza drammi. Un attaccante che arriva a metà stagione in un club che sta già giocando i suoi obiettivi trova la squadra fatta, e il primo semestre è quasi sempre di ambientamento. Ma quando il club, a fine estate, decide che il piano per l’anno seguente è la squadra riserve, quell’ambientamento ha smesso di essere una fase e diventa un giudizio.

Le parole del direttore sportivo Fabian Wohlgemuth sono state, come sempre in questi casi, cortesi e chiare: il prestito è “the right career step at this time to gain playing time and more experience in the Portuguese first division”. Tradotto senza filtri: qui, quest’anno, non giocherebbe.

Perché il Portogallo, e perché senza riscatto

L’assenza dell’opzione di acquisto è il dato che dice di più su come lo Stoccarda considera il giocatore. Un club che vuole liberarsi di un investimento sbagliato inserisce un diritto o un obbligo di riscatto e prova a recuperare parte della spesa. Un club che manda un giocatore a farsi le ossa e se lo vuole tenere, invece, il riscatto non lo concede: è il caso di Arévalo, che a giugno 2027 tornerà a Stoccarda con ancora quattro anni di contratto.

Il campionato scelto è coerente con quella lettura. La Primeira Liga è, da anni, il posto in cui i club dell’Europa centrale mandano gli attaccanti giovani che devono capire se sanno fare gol contro difese organizzate. Si segna meno che in Olanda, si difende meglio che in Belgio, e chi ci riesce di solito regge anche una divisione superiore.

L’Estrela da Amadora, dal canto suo, può dare a un attaccante di ventuno anni quello che allo Stoccarda non avrebbe: la maglia dal primo minuto.

Il profilo tecnico, con quello che si sa e quello che non si sa

Le schede lo indicano come attaccante mancino di 1,82 metri, cresciuto come punta centrale ma utilizzabile anche largo. È il tipo di misura che in Spagna funziona bene per un attaccante che attacca la profondità e rientra a ricevere, meno per una prima punta che deve fare da riferimento fisico.

Sul rendimento vero, però, va detta una cosa: i numeri disponibili sono quelli di una seconda divisione e di uno spezzone di Bundesliga, e non bastano per un giudizio. Le fonti stesse non concordano perfettamente sui totali, e le abbiamo riportate entrambe nella scheda: le voci enciclopediche danno 37 presenze e 8 gol in prima squadra al Racing, la stampa spagnola 8 gol e 2 assist in 39 partite dal 2024/25. La differenza dipende da quali competizioni si contano, e nessuna delle due versioni è sbagliata: sono domande diverse.

La nazionale, e una cosa che non scriviamo

Arévalo è nato in Spagna, ha rappresentato la Spagna Under 18 e ha poi scelto l’Ecuador, con cui ha esordito nel novembre 2025 in amichevole contro il Canada. Il 31 maggio 2026 è entrato nella lista dei ventisei convocati per il Mondiale, con la maglia numero 24. L’Ecuador ha aperto il torneo il 14 giugno perdendo 1-0 contro la Costa d’Avorio.

Quante partite del Mondiale abbia giocato, e per quanti minuti, non risulta dalle fonti che abbiamo consultato. Poteva essere una riga a effetto ed è una riga che non scriviamo: le sue presenze in nazionale maggiore risultano tre in tutto, il che rende improbabile un torneo da protagonista, ma improbabile non è una misura.

Cosa guardare quest’anno

Il prestito ha un obiettivo dichiarato dal club che lo cede, ed è raro che sia così esplicito: minuti ed esperienza. Quindi i numeri da guardare sono due, e sono semplici.

Il primo è il minutaggio: sotto le venti presenze, il prestito avrà fallito il suo scopo indipendentemente dai gol. Il secondo è il rapporto fra tiri e gol: per un ventunenne che in Bundesliga non ha segnato, la domanda non è se farà dieci gol, ma se arriverà a calciare abbastanza volte da poterli fare.

A giugno 2027 torna a Stoccarda con quattro anni di contratto e ventidue anni. La stagione portoghese deciderà se quel ritorno sarà una seconda occasione o l’inizio di una trattativa di uscita.

Fonti: comunicati e dichiarazioni del VfB Stoccarda ripresi dalla stampa tedesca e portoghese il 4 settembre 2026; testate portoghesi (Maisfutebol, A Bola, Record) per la formula del prestito; sito della Bundesliga e voci enciclopediche per i dati di carriera e il trasferimento del gennaio 2026; lista dei convocati dell’Ecuador per il Mondiale 2026 pubblicata il 31 maggio 2026. La cifra del trasferimento allo Stoccarda non è stata comunicata dal club: le due stime riportate vengono da fonti giornalistiche.

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Domande frequenti

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Chi è Jeremy Arévalo?

Un attaccante nato a Maliaño, in Spagna, il 19 marzo 2005, alto 1,82 metri, con passaporto e nazionale ecuadoriani. Cresciuto nel Racing Santander, dal gennaio 2026 è di proprietà del VfB Stoccarda, e dal 4 settembre 2026 gioca in prestito all'Estrela da Amadora, in Primeira Liga.

Quanto era costato allo Stoccarda?

Le cifre riportate divergono leggermente: la stampa tedesca parla di circa 7,5 milioni di euro, il sito della Bundesliga di circa 7 milioni. Il club non ha pubblicato l'importo. Il contratto firmato allora scade il 30 giugno 2031.

Il prestito prevede un riscatto?

No. Il trasferimento è temporaneo, dura una stagione e non contiene opzione di acquisto: a fine 2026/27 Arévalo torna allo Stoccarda, dove è sotto contratto per altre quattro stagioni.

Perché lo Stoccarda lo ha mandato via?

Il direttore sportivo Fabian Wohlgemuth lo ha spiegato con parole sue: il prestito all'Estrela Amadora è il passo di carriera giusto in questo momento per accumulare minuti ed esperienza nella prima divisione portoghese. Nella stagione 2026/27 il giocatore era destinato alla squadra riserve.

Che numeri ha in carriera?

Nel Racing Santander B 56 presenze e 6 gol fra il 2022 e il 2024, in prima squadra 37 presenze e 8 gol fra il 2023 e il 2026 secondo le schede enciclopediche, con la stampa spagnola che riporta 8 gol e 2 assist in 39 partite dal 2024/25 in poi. Allo Stoccarda 7 presenze e nessun gol.

Ha giocato il Mondiale 2026?

È stato inserito il 31 maggio 2026 nella lista dei 26 dell'Ecuador con la maglia numero 24. Quante partite e quanti minuti abbia effettivamente giocato non risulta dalle fonti consultate, e non lo scriviamo: le sue presenze totali con la nazionale maggiore sono tre, la prima nel novembre 2025 in amichevole contro il Canada.

Perché gioca per l'Ecuador se è nato in Spagna?

Ha rappresentato la Spagna a livello Under 18 e ha poi scelto l'Ecuador, paese di origine familiare, esordendo con la nazionale maggiore nel novembre 2025. È un cambio di federazione consentito dal regolamento FIFA a chi non ha ancora giocato partite ufficiali con la prima squadra dell'altra nazionale.