Il mercato estivo che si è chiuso pochi giorni fa è l’ultimo giocato con le regole attuali. Dal 1 gennaio 2027 entra in vigore il nuovo regolamento FIFA sullo status e sui trasferimenti dei calciatori, e la comunicazione alle federazioni porta la data dell’1 settembre 2026: lo stesso giorno in cui in Italia chiudeva la finestra.

Le date, che sono la parte certa

DataCosa è successo
4 ottobre 2024sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso di Lassana Diarra
1 gennaio 2025entra in vigore un quadro regolamentare provvisorio adottato dalla FIFA nel dicembre 2024
10 giugno 2026il Bureau del Consiglio FIFA approva il nuovo regolamento e le modifiche a Codice disciplinare, Regolamento sulla governance e regole procedurali del Football Tribunal
1 settembre 2026la circolare numero 1970 comunica le modifiche alle federazioni affiliate
29 ottobre 2026edizione speciale del Football Law Annual Review dedicata al nuovo testo
1 gennaio 2027entrata in vigore

Questa tabella è la parte che possiamo verificare sui documenti pubblicati dalla FIFA. Il resto, cioè il contenuto puntuale degli articoli, merita un avvertimento che facciamo prima di tutto il resto.

Un avvertimento onesto sulle fonti

Il testo integrale della circolare 1970 non è pubblico sul portale legale della FIFA, e non lo abbiamo letto. Quello che segue sui singoli articoli viene dalle riprese di quella circolare fatte da testate specializzate e da studi legali che si occupano di diritto sportivo.

Lo scriviamo perché è la differenza fra un fatto e una ripresa, e perché su un argomento del genere la differenza conta: quando il testo sarà consultabile, alcune formulazioni potrebbero risultare più strette o più larghe di come vengono raccontate oggi.

Le due novità di cui si parla

La clausola che permette di andarsene

La prima novità riportata riguarda le clausole di rescissione, quelle che in Spagna esistono da sempre e che nel resto d’Europa sono facoltative: secondo le riprese della circolare diventerebbero un requisito obbligatorio dei contratti professionistici.

Il senso, nella logica della sentenza che ha aperto tutto, è che un calciatore deve avere una via d’uscita definita e non un prezzo deciso volta per volta da chi lo tiene. Se sarà davvero così, la conseguenza pratica non è che i giocatori costeranno meno: è che il prezzo sarà scritto prima, e la trattativa si sposterà dal momento della cessione al momento della firma.

Il cinque per cento al calciatore

La seconda è un articolo nuovo, il 21bis, che introduce la partecipazione del calciatore all’indennità di trasferimento. Nella forma riportata:

  • riguarda i trasferimenti internazionali definitivi;
  • prevede un regime obbligatorio del 5 per cento della parte fissa dell’indennità per i calciatori con remunerazione fissa annua inferiore a 150.000 euro;
  • lascia alle parti la possibilità di concordare quote anche negli altri casi.

La soglia dei 150.000 euro è la cosa che merita attenzione, perché ribalta l’intuizione comune. La norma non è pensata per i grandi trasferimenti, ma per i piccoli: si applica ai calciatori che guadagnano poco, cioè alla stragrande maggioranza dei professionisti del mondo, quelli che nessuno intervista quando cambiano squadra.

Cosa cambia per chi compra

Tre cose, se il contenuto sarà quello riportato.

Il momento della firma diventa più importante della trattativa di vendita. Un club che oggi si tutela rifiutando le offerte, domani si tutela scrivendo bene il contratto, perché la via d’uscita esisterà comunque.

Il costo di un’operazione internazionale sale di una percentuale piccola ma certa. Il cinque per cento su una parte fissa non cambia i bilanci dei grandi club, ma su un mercato fatto di operazioni da poche centinaia di migliaia di euro incide, e va messo a preventivo.

I contratti lunghi restano lo strumento principale, ma cambiano funzione. Non servono più solo a tenere il giocatore: servono a fissare in anticipo quanto costa portarlo via.

Cosa cambia per chi gioca

Per un calciatore di alto livello, poco: le clausole se le fa già scrivere, e la quota del cinque per cento non lo riguarda. Per chi sta sotto la soglia, la novità è concreta e vale il mestiere di mezzo mondo: una parte del proprio trasferimento diventa reddito del giocatore, non solo del club che lo cede.

C’è però un effetto che nessuno può ancora misurare, ed è giusto nominarlo senza fingere di saperlo: se una quota va al giocatore, il club cedente potrebbe chiedere di più per compensarla, oppure il club acquirente potrebbe offrire di meno. Chi paga davvero quel cinque per cento lo diranno i primi sei mesi del 2027, non i comunicati.

La data da segnare

1 gennaio 2027. La sessione invernale sarà la prima giocata con il nuovo testo, e sarà anche la prima occasione per verificare quali delle cose raccontate oggi stiano davvero scritte dentro.

Fino ad allora, la regola che vale è quella vecchia, e vale anche per noi che scriviamo: le date sono documentate, il contenuto è riportato, e i due piani non vanno mescolati.

Fonti: comunicato della FIFA sull’approvazione, da parte del Bureau del Consiglio, del nuovo quadro regolamentare per il sistema dei trasferimenti, con la data del 10 giugno 2026 e l’entrata in vigore del 1 gennaio 2027; annuncio della FIFA relativo all’edizione speciale del Football Law Annual Review del 29 ottobre 2026 dedicata al nuovo regolamento; riprese della circolare numero 1970 dell’1 settembre 2026 pubblicate da testate specializzate e da studi legali di diritto sportivo, per i contenuti degli articoli, compresi le clausole di rescissione e l’articolo 21bis; sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 4 ottobre 2024 nel caso Diarra come precedente dichiarato dalla stessa FIFA. Il testo integrale della circolare non risulta pubblico al 7 settembre 2026 e non è stato letto direttamente.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Quando entra in vigore il nuovo regolamento FIFA?

Il 1 gennaio 2027. L'approvazione del Bureau del Consiglio FIFA è del 10 giugno 2026.

Che cos'è la circolare 1970?

La comunicazione con cui la FIFA, l'1 settembre 2026, ha informato le federazioni affiliate delle modifiche approvate al regolamento su status e trasferimenti, al Codice disciplinare, al Regolamento sulla governance e alle regole procedurali del Football Tribunal.

Il mercato estivo 2026 è stato l'ultimo con le regole vecchie?

Per l'Europa sì, nella sostanza: le finestre estive si sono chiuse fra il 31 agosto e i primi giorni di settembre 2026, e il nuovo testo si applica dal 1 gennaio 2027, cioè dalla sessione invernale.

Cosa c'entra la sentenza Diarra?

È il punto di partenza. Il 4 ottobre 2024 la Corte di giustizia dell'Unione europea si è pronunciata sul caso dell'ex calciatore francese Lassana Diarra, e da lì la FIFA ha adottato prima un quadro provvisorio, dal 1 gennaio 2025, e poi questa revisione definitiva.

Le clausole di rescissione diventano obbligatorie?

È quanto riportano le riprese della circolare: una clausola che permetta al calciatore di liberarsi dovrebbe diventare un requisito dei contratti professionistici. Il testo integrale della circolare non è pubblico, e su questo punto citiamo chi lo riporta, non il documento.

Che cosa prevede l'articolo 21bis?

Una quota della indennità di trasferimento destinata al calciatore. Nella forma riportata, il regime obbligatorio è del 5 per cento e riguarda i trasferimenti internazionali definitivi di calciatori con remunerazione fissa annua inferiore a 150.000 euro.

Chi ha partecipato alla revisione?

La FIFA dichiara di aver consultato European Football Clubs, FIFPRO, la World Leagues Association e le confederazioni, e definisce il risultato un quadro obiettivo, trasparente, non discriminatorio e proporzionato.