Mercoledì 2 settembre alle 23:59 si sono chiuse le liste A per la fase campionato della Champions League 2026/27. Martedì 8 settembre si comincia a giocare. Nei sei giorni in mezzo cadono le prime partite di campionato della stagione piena, e con esse i primi infortuni seri. La domanda pratica che si pongono in questi giorni i direttori sportivi è una sola: se perdo un titolare adesso, posso rimpiazzarlo?

La risposta del regolamento UEFA è sì, ma con una condizione che cambia tutto: il sostituto deve essere qualcuno che era già in casa il 2 settembre.

Cosa dice il regolamento, alla lettera

Sulla sostituzione di un giocatore di movimento il testo è questo: “A replacement of an outfield player registered on List A is permitted in the case of a long-term injury or illness lasting at least 60 days. During the league phase, up to and including Matchday 6, a club may temporarily replace a maximum of one outfield player and register a new outfield player, provided that player was already registered with the club before the List A deadline of 2 September 2026.”

Tre vincoli, quindi, che vale la pena separare:

VincoloCosa significa in pratica
Almeno 60 giorniUn infortunio da tre settimane non apre nessuna porta
Un solo giocatore di movimentoIl secondo lungodegente non si sostituisce
Fino alla sesta giornata compresaDopo, la lista è quella che è fino alla fine della fase
Sostituto già tesserato prima del 2 settembreSi pesca dentro il club, mai sul mercato

C’è poi una clausola che si legge poco e pesa molto: se l’infortunato guarisce prima dei sessanta giorni, resta comunque indisponibile per le competizioni UEFA fino alla scadenza del periodo. La sostituzione non è gratis: si paga con un vincolo temporale che non si accorcia mai, nemmeno quando la fisioterapia va meglio del previsto.

Perché il quarto vincolo è quello che decide

I primi tre vincoli sono numeri, e i numeri si accettano. Il quarto è una porta chiusa, ed è quello che separa i club fra loro.

Il sostituto deve essere già tesserato prima del 2 settembre. Il che significa che la sostituzione non è un’operazione di mercato: è una promozione interna. Un club che il 2 settembre aveva ventotto o trenta professionisti sotto contratto, e ne ha messi venticinque in lista A, ha tre o cinque nomi pronti da far salire. Un club che aveva esattamente venticinque giocatori tesserati non ha nessuno, e la regola per lui semplicemente non esiste.

Detto in un altro modo: la sostituzione dell’infortunato premia chi ha una rosa più larga di quanto la lista consenta di mostrare, e non fa niente per chi ha costruito una rosa perfettamente calibrata sui venticinque posti. È l’opposto di quello che l’intuizione suggerisce, perché sembra una norma di soccorso e invece è una norma che restituisce un vantaggio a chi era già più attrezzato.

Lo stesso vale per la lista B, che non ha tetto numerico e si può modificare tutto l’anno, fino alle 23:59 del giorno precedente la partita. Chi ha un settore giovanile che produce giocatori nati dal 2005 in poi e li tiene tesserati per i due anni ininterrotti richiesti si ritrova un serbatoio che gli altri devono comprare, e che dopo il 2 settembre non è più comprabile.

I portieri sono un capitolo a parte, e più generoso

Per il ruolo del portiere le regole cambiano su tutti e quattro i fronti: “Long-term injury or illness lasting at least 30 days: A club may temporarily replace the goalkeeper and register a new one at any time during the season.”

Trenta giorni invece di sessanta. In qualsiasi momento della stagione, non solo fino alla sesta giornata. E il regolamento aggiunge che “the replacement goalkeeper does not have to be locally trained, even if the replaced goalkeeper was”, cioè il sostituto non deve rispettare il vincolo dei formati in casa che pesa sugli otto posti riservati della lista A. C’è anche una seconda porta: un club può sostituire un portiere che se ne vada a titolo definitivo dopo la sesta giornata e prima della fine della fase campionato.

La ragione dell’asimmetria è che il portiere non si improvvisa: se ne perdi uno e in lista ne hai due, il secondo gioca; se perdi anche quello, non hai una soluzione tattica, hai un problema. Non a caso il regolamento pretende almeno tre portieri fra lista A e lista B messe insieme, e non due.

Da dove viene questa regola, e perché non è una novità

La sostituzione temporanea dell’infortunato di lungo periodo non c’era da sempre. L’ha introdotta il Comitato esecutivo della UEFA riunito a Tirana l’11 settembre 2025, con effetto immediato su tutte le competizioni europee per club: la formula approvata parlava di ammettere “the temporary replacement of a maximum of one outfield player with long-term injury or illness during the league phase until matchday 6 included”, e la motivazione dichiarata era “to ensure that squad lists are not unfairly reduced and players are safeguarded from additional workload pressure”.

Quindi il 2026/27 è la seconda stagione con questa norma, non la prima. Vale la pena dirlo perché quando una regola entra a campionato quasi iniziato, come è successo un anno fa, tende a essere raccontata come nuova anche l’anno dopo.

Cosa aspettarsi da qui alla sesta giornata

La fase campionato si chiude il 27 gennaio con diciotto partite in contemporanea, e la finale si giocherà al Metropolitano di Madrid il 5 giugno 2027. La sesta giornata, cioè il confine oltre il quale la lista si irrigidisce del tutto per i giocatori di movimento, si gioca l’8 e il 9 dicembre 2026.

Fino ad allora ogni club ha in mano una sola carta, e può giocarla una volta sola. Chi la usa a settembre per un infortunio da sessanta giorni non ce l’ha più a novembre. Chi la tiene rischia di arrivare a dicembre senza averla usata e senza poterla più usare. È una decisione di gestione del rischio travestita da adempimento burocratico, ed è esattamente il genere di scelta che nessun tifoso vede e che pesa su un girone intero.

Fonti: pagina ufficiale UEFA sulle liste della fase campionato di Champions League 2026/27, con i testi regolamentari citati alla lettera; decisione del Comitato esecutivo UEFA dell’11 settembre 2025 a Tirana, come riportata dalla stampa specializzata e dalla circolare UEFA della stessa settimana; calendario ufficiale della fase campionato 2026/27.

Argomenti
Analisi tatticaChampions LeagueUEFARegolamentiListe
Domande frequenti

Domande frequenti

Quando si sono chiuse le liste per la fase campionato 2026/27?

La lista A doveva essere depositata e verificata dalle federazioni entro le 23:59 CET di mercoledì 2 settembre 2026. La fase campionato comincia martedì 8 settembre e si chiude il 27 gennaio con diciotto partite in contemporanea.

Un club può sostituire un giocatore che si infortuna dopo la chiusura delle liste?

Sì, ma a tre condizioni. L'infortunio o la malattia devono durare almeno 60 giorni, la sostituzione vale per un solo giocatore di movimento e solo fino alla sesta giornata compresa, e soprattutto il sostituto deve essere già stato tesserato dal club prima della scadenza del 2 settembre. Non si può pescare fuori.

Che succede se l'infortunato guarisce prima dei 60 giorni?

Resta comunque indisponibile per le competizioni UEFA fino alla fine del periodo. È il prezzo della sostituzione: si scambia un posto in lista per un vincolo di tempo, e il vincolo non si accorcia se il recupero va meglio del previsto.

Per i portieri le regole sono le stesse?

No, e la differenza è netta. Per un portiere l'infortunio si considera di lungo periodo già a 30 giorni, la sostituzione si può fare in qualsiasi momento della stagione e il portiere sostituto non deve essere formato in casa, nemmeno se lo era quello sostituito. In più un club può sostituire anche un portiere che se ne vada a titolo definitivo dopo la sesta giornata e prima della fine della fase campionato.

Da quando esiste la regola sulla sostituzione dell'infortunato?

Dal settembre 2025. L'ha approvata il Comitato esecutivo della UEFA riunito a Tirana l'11 settembre 2025, con effetto sulle competizioni europee per club già da quella stagione. Non è quindi una novità di quest'anno: il 2026/27 è il suo secondo campionato.

Come è composta la lista A?

Al massimo 25 giocatori, di cui almeno due portieri. Otto dei venticinque posti sono riservati ai formati in casa, e non più di quattro di quegli otto possono essere formati nell'associazione anziché nel club. Fra lista A e lista B, inoltre, un club deve avere almeno tre portieri tesserati.

Chi può stare in lista B?

I giocatori nati dal 1 gennaio 2005 in poi che, dal compimento dei quindici anni, siano stati tesserabili per il club per due anni ininterrotti, oppure per tre anni consecutivi con al massimo un anno di prestito in un club della stessa federazione. La lista B non ha un tetto numerico e si può modificare durante la stagione, fino alle 23:59 del giorno prima della partita.