Il mercato italiano si è chiuso l’1 settembre 2026 alle 20. Il 3 settembre la Lazio ha annunciato la cessione definitiva di Alessio Romagnoli all’Al Sadd, e il 4 il Torino ha annunciato due uscite: Alberto Paleari all’AEK Larnaca a titolo definitivo e Faustino Anjorin al Göztepe in prestito con diritto di riscatto. Tre operazioni in due giorni, tutte dopo il gong, tutte regolari. Il motivo è semplice, e la conseguenza per chi vende lo è molto meno.

Le tre uscite

GiocatoreDaAFormulaData del comunicato
Alessio RomagnoliLazioAl Sadd (Qatar)Definitiva3 settembre 2026, 22:22
Alberto PaleariTorinoAEK Larnaca (Cipro)Definitiva4 settembre 2026, 21:38
Faustino AnjorinTorinoGöztepe (Turchia)Prestito con diritto di riscatto4 settembre 2026

Il comunicato della Lazio è di una riga: “La S.S. Lazio comunica la cessione definitiva del calciatore Alessio Romagnoli all’Al Sadd Sports Club”. Quello del Torino su Paleari è costruito uguale: “Il Torino Football Club comunica di aver ceduto all’AEK Larnaca, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alberto Paleari”. Nessuno dei due dichiara una cifra.

La finestra che conta è quella di chi compra

Quando un giocatore passa da un club italiano a un club straniero, il tesseramento non avviene in Italia: avviene nel paese di destinazione. La federazione italiana registra un’uscita, non un ingresso, e sono le regole della federazione che accoglie a dire se quella registrazione è possibile. Il Göztepe ha annunciato Anjorin il 4 settembre, che era l’ultimo giorno della finestra turca; l’AEK Larnaca e l’Al Sadd hanno registrato i loro nuovi tesserati dentro finestre a loro volta ancora aperte.

Sulle date esatte di chiusura del mercato cipriota e di quello qatariota nel 2026 va detta una cosa onesta: non siamo riusciti a verificarle su una fonte ufficiale aggiornata. L’unica pagina della federazione cipriota che fissa il 15 settembre come termine è del giugno 2020, e non vale per quest’anno. Quello che si può dire con certezza è che quelle finestre erano aperte, perché altrimenti il tesseramento non si sarebbe potuto perfezionare: è una deduzione dalla regola, non una data letta.

Il punto 9 del comunicato FIGC, che scrive l’eccezione nero su bianco

La parte interessante è che la norma italiana non si limita a tollerare questi casi: li prevede. Il comunicato ufficiale 235/A della FIGC, pubblicato il 27 maggio 2026, stabilisce che per le società di Serie A e B la risoluzione di un accordo di prestito si deposita dal 29 giugno all’1 settembre alle 20, e poi aggiunge una eccezione precisa: quei termini non valgono nei “casi in cui tale risoluzione sia subordinata al conseguente trasferimento del calciatore presso una Società affiliata a Federazione estera il cui periodo di trasferimento non sia terminato”. In quei casi, continua il testo, “l’approvazione della risoluzione sarà vincolata alla finalizzazione del trasferimento del calciatore a Federazione estera”.

La stessa formula compare al punto 10 per il diritto di recesso dal prestito. Il legislatore federale, insomma, sapeva benissimo che un giocatore in prestito in Italia può servire a un club straniero dopo il 1 settembre, e ha scritto la porta invece di lasciarla socchiusa. Con un vincolo che vale la pena notare: l’approvazione italiana segue il trasferimento estero, non lo precede. Se il trasferimento salta, non è successo niente.

La porta gira in un senso solo

Qui arriva la parte che pesa sul campo. Un club italiano che il 4 settembre cede un giocatore all’estero non può sostituirlo comprandone un altro, perché per comprare servirebbe la finestra italiana, e quella è chiusa fino al 2 gennaio 2027.

Le uniche mosse rimaste sono quelle sugli svincolati, e anche lì il comunicato 235/A distingue due casi con regole diverse: chi era senza contratto entro il 30 giugno 2026 è tesserabile fino al 31 marzo 2027 senza tetto numerico, mentre chi si è liberato dal 1 luglio in poi rientra nel punto 12, con un massimo di due calciatori per società e una finestra che va dal 2 settembre al 22 dicembre.

Detto in modo brutale: si può alleggerire la rosa, non ricostruirla. Ogni uscita di questi giorni è una decisione a senso unico fino a gennaio.

Il caso del portiere

L’uscita di Paleari è quella che illustra meglio il concetto. Il Torino ha ceduto a titolo definitivo un portiere che nella stagione precedente era diventato il titolare della squadra, come ricordano le cronache granata, e lo ha fatto a finestra chiusa. Secondo gli elenchi delle testate specializzate restano in rosa Franco Israel e Diego Mascardi, ma il club non ha pubblicato una rosa aggiornata insieme al comunicato, quindi quel dato è una ricostruzione della stampa.

Un club che scende a due portieri di ruolo prima di settembre inoltrato accetta un rischio che non può più coprire sul mercato: se uno dei due si fa male a ottobre, l’unica strada è un portiere senza contratto, cioè quello che il mercato degli svincolati offre in quel momento, non quello che servirebbe. È esattamente il tipo di scelta che un bilancio incoraggia e un campo punisce, e sarà interessante rivederla a dicembre.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Fino a quando resteranno aperte le finestre fuori dai grandi campionati europei, le uscite dall’Italia continueranno. Il Brasile chiude l’11 settembre secondo le date riportate dalla stampa specializzata, e altri campionati asiatici e sudamericani hanno calendari propri.

Per chi guarda la Serie A, la regola pratica da tenere a mente è una sola: da qui a gennaio ogni notizia di mercato che riguarda un club italiano potrà essere solo una partenza o uno svincolato. Tutto il resto, per quattro mesi, non è possibile.

Fonti: comunicati ufficiali di S.S. Lazio (3 settembre 2026) e Torino Football Club (4 settembre 2026) come pubblicati e ripresi dalle redazioni; annuncio del Göztepe del 4 settembre 2026; comunicato ufficiale 235/A della FIGC del 27 maggio 2026, allegato A, punti 5, 9, 10 e 12; TFF per la chiusura della finestra turca al 4 settembre 2026. Le date di chiusura delle finestre di Cipro e Qatar non sono state verificate su fonte ufficiale aggiornata e non vengono quindi indicate.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Se il mercato italiano è chiuso dall'1 settembre, come fa il Torino a cedere due giocatori il 4?

Perché la finestra che conta, in una cessione all'estero, è quella della federazione che deve tesserare il giocatore, non quella che lo perde. Il club italiano non registra nessun nuovo tesseramento: lo registra il club di destinazione, e lo fa dentro la propria finestra.

La norma italiana lo prevede esplicitamente?

Sì. Il comunicato ufficiale 235/A della FIGC, ai punti 9 e 10, dice che la risoluzione di un prestito e l'esercizio del diritto di recesso vanno depositati entro i termini della finestra italiana, con una eccezione: i casi in cui l'operazione sia subordinata al trasferimento del calciatore a una società affiliata a una federazione estera il cui periodo di trasferimento non sia terminato. In quei casi l'approvazione resta vincolata alla finalizzazione del trasferimento all'estero.

Quali cessioni sono state annunciate in questi giorni?

La Lazio ha comunicato la cessione definitiva di Alessio Romagnoli all'Al Sadd il 3 settembre. Il Torino ha comunicato la cessione definitiva di Alberto Paleari all'AEK Larnaca e il prestito con diritto di riscatto di Faustino Anjorin al Göztepe, entrambe il 4 settembre, ultimo giorno della finestra turca.

Un club italiano che vende adesso può comprare un sostituto?

No, non con un trasferimento. Può solo tesserare giocatori senza contratto: chi era già svincolato al 30 giugno 2026 fino al 31 marzo 2027, e al massimo due giocatori liberatisi dopo il 1 luglio, fra il 2 settembre e il 22 dicembre. Per i trasferimenti fra club si riapre il 2 gennaio 2027.

Perché un club dovrebbe vendere sapendo di non poter sostituire?

Per tre ragioni che spesso agiscono insieme: liberare uno stipendio, incassare una cifra dentro l'esercizio in corso, e dare minuti a un giocatore che in casa non ne avrebbe. Nessuna delle tre riguarda il campo nell'immediato, e tutte e tre pesano su un bilancio o su una carriera.

Il Torino con quanti portieri resta?

Secondo gli elenchi delle testate specializzate, dopo l'uscita di Paleari restano Franco Israel e Diego Mascardi. Il club non ha pubblicato una rosa aggiornata contestualmente al comunicato, quindi il dato va letto come una ricostruzione della stampa e non come un dato ufficiale.